Terra di antichi insediamenti, Tenuta Monacelli & Masseria Giampaolo, hanno una storia secolare, tramandata dalle pietre delle torri medioevali e da quelle dei patii cinquecenteschi, dagli uliveti storici e dai trappeti ipogei originali, la cui memoria si perde nei secoli.
Una preziosa ricerca storica ha dato vita alla ristrutturazione attenta delle masserie della tenuta. Il restauro ne ha conservato il fascino delle residenze storiche nobiliari di campagna del Salento e le ha arricchite con i servizi più efficienti.
Tenuta Monacelli, Masseria Giampaolo e Masseria Li Ronzi sono parte integrante di un unico luogo, la tenuta, dove un soggiorno diventa un'esperienza di atmosfere, di benessere e relax autentici, carezzati da una storia antica, circondati da comfort moderni.
Qui alcuni cenni della storia della tenuta, suddivisa per ogni suo singolo nucleo, a cura di Aldo Caputo.
Tenuta Monacelli
Pregevole complesso masserizio, situato a nord-est di Lecce, con impianto a corte chiusa, composto in origine da Torre, mulino, curti per gli animali, pozzo a giardino. E’ appartenuta alla famiglia dei Cigala, baroni di Castro, ma nel 1775 risulta già tra i beni del Convento dei Padri Domenicani di San Giovanni D’Ajmo, Ordine dei Predicatori. La sua cospicua dote consisteva in sedici chiusure dell’estensione di oltre 320 tomoli, che contenevano 11.423 alberi d’olivo per un valore di 481 macine, 177 lecci e 100 fichi... (Approfondimento PDF)
Masseria Giampaolo
Nel 1608 risulta di proprietà del Tafuri che nel 1616 la vende a Giandomenico Cigala per 7800 ducati, e successivamente di proprietà di suo Figlio Bernardino.
Un vasto complesso masserizio in origine denominato “GioPaulo” che in questa data risulta comprendere oltre all’edificio-torre: “otto case terragne, capanne, pozzo e trappeto, palombaro, due giardini con alberi comuni con forno e mulino in ordine”. Un’impianto recintato al centro del quale si erge la torre, nucleo centrale dell’impianto e punto di riferimento di tutte le attività... (Approfondimento PDF)
Masseria Li Ronzi
Faceva parte del feudo di San Giovanni, al quale, nel ‘700, pagavano decima Pascale e Pietro Nicola Cerasini, che della masseria ne erano proprietari rispettivamente per due terzi e per un terzo dell’intero territorio. Una tipica torre-masseria, dove l'edificio-torre, munito originariamente di scala esterna con ponte levatoio, costituiva il punto di riferimento di tutte le attività agrofondiare. Se ne prevede un futuro restauro.